Parrocchia San Francesco Pettino

  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Parrocchia San Francesco Pettino

Insieme per Haiti

E-mail Stampa PDF

caritas1A Fleuriot-Tabarre, sobborgo di Port au Prince, due giovani Salesiani in formazione sono rimasti uccisi dal crollo dell’Istituto di Filosofia “S. Francesco di Sales”. La Struttura era un importante Centro di Formazione Salesiano anche per i vari ordini religiosi presenti ad HAITI, nonchè per il post-noviziato. Tutti gli edifici sono completamente crollati.

La nostra Parrocchia ha preso contatti diretti con il VIS (Volontariato Internazionale Salesiano), intervenuto sin dalle primissime ore dopo il terremoto a sostegno degli sfollati che si sono raccolti attorno alle strutture salesiane, per la seguente iniziativa:

Realizzazione di un Blocco Servizi igienici (1 blocco da 7 bagni) al costo di € 8000 .

Per partecipare a questa iniziativia è possibile inserire la propria offerta nell'apposita scatola bianca vicino all'ingresso della chiesa, la scatola è presente durante l'orario di tutte le messe festive.

Oppure si può effettuare un versamento al conto bancario della Caritas della parrocchia di San Francesco in Pettino, con la causale "Insieme per Haiti". Il codice  IBAN del conto è:

IT 58 G 06040 03609 000000144588.

 

Nel ricordo il ringraziamento, nella consapevolezza la speranza

E-mail Stampa PDF

A distanza di un anno dal sisma si potrebbe fare un bilancio di quanto è accaduto e di come le persone hanno affrontato l’emergenza. Si potrebbero evidenziare molte cose positive e altrettante negative, ma non è questo il mio compito né tanto meno la mia intenzione.

556Come sacerdote e responsabile di tutto ciò che è stato organizzato a nome e per conto della parrocchia, sento il dovere di ringraziare tutti coloro che con generosità e senza interesse personale si sono messi a servizio. Tra questi un posto particolare va assegnato a quei volontari che pur vivendo la condizione di terremotati hanno avuto il coraggio e la determinazione di preoccuparsi degli altri: dai magazzini al campo, dall’accoglienza alla mensa, dal servizio liturgico alla farmacia, dai pannolini all’acqua minerale, dall’assistenza alle religiose all’ospitalità data alla caritas diocesana e nazionale; dalle attività più piccole e nascoste a quelle di maggiore responsabilità e visibilità. Grazie a loro è stato possibile rispondere alle molteplici necessità scaturite dall’evento sismico.

Fra le attività svolte nella parrocchia e per conto di essa possiamo contare più di centomila interventi. Certamente tutto ciò sarebbe stato impossibile senza il contributo pervenuto da ogni parte d’Italia e del mondo: dall’Etna alle Alpi, dall’Olanda alla Scozia, dagli USA al Giappone, ecc. Sono stati veramente tanti gli uomini e le donne che in modo diverso ci sono stati vicini. Come non menzionare con gratitudine la preziosa presenza e l’apporto determinante della moltitudine dei volontari accorsi dall’Italia e dall’estero? Se è impossibile ricordare i loro nomi, è altrettanto impossibile cancellare dalla mente i loro volti e la loro infaticabile operosità: giovani e adulti, studenti e operai, religiosi e religiose, sacerdoti e seminaristi. Tante belle persone animate da un solo ideale, “farsi prossimo in spirito di servizio e di condivisione”. Hanno condiviso la nostra fatica, le nostre lacrime, la nostra speranza; hanno supportato e stimolato la nostra voglia di rinascita, il voler ricostruire la nostra storia.

556Grazie a loro non siamo rimasti soli, anzi, molte volte ho avuto la sensazione che ci hanno persino coccolato. Per questo motivo penso di poter esprimere la gratitudine dei parrocchiani e degli aquilani tutti verso persone, associazioni, governi e istituzioni.

Oggi mi accorgo che il cammino è ancora in salita e accidentato: la “normalità” è ancora molto lontana e la precarietà ha tempi lunghi.

Il terremoto ha cambiato la nostra vita, ci ha imposto ritmi, relazioni, riflessioni, progetti, habitat che non avevamo ipotizzato e tanto meno programmato. Si, la nostra vita è diversa perché l’ambiente che ci circonda è diverso. È diversa l’organizzazione della vita sociale: sepolti città e centri storici; assenza di centri di aggregazione, altre abitazioni, altri vicini, altra viabilità, cambiati i punti di riferimento.

Ormai, a distanza di un anno, abbiamo la piena coscienza che non sarà più come prima. Anche quando parliamo e desideriamo il ritorno alla normalità sappiamo che si tratta comunque di novità, di un nuovo assetto urbano, sociale e relazionale.

Le cose già si stanno delineando, i segni della diversità sono già evidenti. Pensiamo a tutte le problematiche suscitate dalla nuova urbanizzazione. Le difficoltà psicologiche e materiali degli anziani e di quanti sono ancora in albergo lontani dalla città. Non parliamo poi del problema macerie nei centri storici e dei tempi della loro rimozione. Persino la ristrutturazione delle abitazioni poco danneggiate è in forte ritardo. Ci sono ancora edifici da mettere in sicurezza. Non da ultimo, a creare insicurezza, è l’incertezza dei fondi per la ricostruzione.

Pur nelle difficoltà e in mezzo a mille incertezze spetta a noi cittadini sognare, progettare e ricostruire città e paesi recuperando cultura, arte, storia e vivibilità.

548Dall’esperienza vissuta ci viene la certezza che non siamo soli. In molti sono entrati a far parte della nostra vita e non ci abbandoneranno mai. La preghiera, l’amicizia, il sorriso, l’incoraggiamento, la solidarietà di questi nostri amici non verrà mai meno. Anche sul territorio, pur con i ritardi che sono sotto gli occhi di tutti, ci sono segni di speranza e di rinascita. I numerosi gruppi, comitati e associazioni che si incontrano, si confrontano e operano per stimolare le istituzioni affinché si affretti la ricostruzione, sono segno di speranza. All’interno di essi emergere la volontà di partecipare, di essere attivi…, di “non stare alle finestre a Guardare”. In questo desiderio di fare e di fare insieme, bisogna vedere i segni di speranza per il nostro territorio. Da questa esperienza scaturirà un nuovo modo di essere cittadini e, perché no, una nuova classe dirigente.

Grazie.

Sac. Dante

 

Centro di ascolto

E-mail Stampa PDF

caritasbisE' di nuovo attivo il Centro di Ascolto della Caritas parrocchiale:

ogni Lunedì dalle ore 17:00 fino alle ore 18:30 presso i locali parrocchiani.

 

Alla mensa della parola

E-mail Stampa PDF

A partire dal 10 Novembre

ogni Martedì alle ore 21:00 nel salone parrocchiale

cammino di fede per giovani e adulti.

mensa-parola

 

La testimonianza di Imma - Un'esperienza tra la gente

E-mail Stampa PDF
Volti, sguardi, sorrisi… affetto… amicizia..
Questo è stata la mia esperienza breve al campo di Pettino.
2009-8-17-24_aq
Breve… sì… ma profonda…
Leggi tutto...
 
Altri Articoli...
  • «
  •  Inizio 
  •  Prec. 
  •  1 
  •  2 
  •  3 
  •  4 
  •  5 
  •  Succ. 
  •  Fine 
  • »


Pagina 1 di 5

EMERGENZA TERREMOTO

raccolta

tende1

CELEBRAZIONE SACRAMENTI

com_cres

battesimo

Eventi in parrocchia

<<  Settembre 2010  >>
 L  M  M  G  V  S  D 
    1  2  3  4  5
  6  7  8  9101112
13141516171819
20212223242526
27282930   

Orari SS. Messe

FESTIVO

chiesa parrocchiale

ore 9:00  11:30  18:30

PREFESTIVO E FERIALE

chiesa parrocchiale

ore 18:30